io, il progetto per sviluppare l'app dei servizi pubblici

Nel secondo trimestre del 2019 inizierà la fase di closed beta con un primo gruppo di cittadini ed enti centrali e locali. Tieniti aggiornato!

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Ricevi messaggi, avvisi, comunicazioni, da qualunque ente pubblico, tutto dentro un’unica app.

Puoi ricevere gli aggiornamenti via mail, dentro la app, o grazie alle notifiche push del telefono. E sei tu a deciderlo, per ogni servizio.

Resta sempre aggiornato sulle scadenze e aggiungi un promemoria direttamente sul calendario personale.

Completa il pagamento di servizi o tributi direttamente dal messaggio, senza lasciare l’app.

Tutti i pagamenti verso lo Stato attraverso uno strumento semplice, sicuro e digitale.

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Paga tutti gli enti della pubblica amministrazione attraverso PagoPA.

Associa le tue carte di credito ed i tuoi conti correnti, oppure Paypal o Satispay, e usali tutte le volte che vuoi.

Paga gli avvisi cartacei direttamente dall’app usando il QR code.

Porta sempre con te lo storico delle tue operazioni e le relative ricevute di pagamento.

Evita interessi e sanzioni: sarai sempre sicuro di pagare solo quanto effettivamente dovuto.

Tutti i documenti che cerchi, sempre a disposizione nella tua tasca.

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Potrai eleggere direttamente dall’app il tuo domicilio digitale, per ricevere le raccomandate a valore legale presso un indirizzo pec.

Identità digitale e privacy sempre sotto il tuo controllo.

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Entra con SPID per la massima sicurezza.

Imposta un PIN o usa la tua impronta digitale per sbloccare l’app dopo il primo accesso.

Mantieni il controllo dei tuoi dati personali nel pieno rispetto della normativa GDPR.

Puoi cancellare il tuo account ed i tuoi dati in ogni momento.

Revoca da remoto i permessi di accesso nel caso il telefono venga rubato o smarrito.

I servizi che potrai usare tramite IO

IO parte dai bisogni dei cittadini: lavoreremo con gli enti titolari di ciascun servizio per integrarlo nell’app.
Per stabilire le priorità abbiamo organizzato i servizi in base a quante persone effettivamente li potrebbero usare a quanto spesso entrano nella vita quotidiana di ciascuno di noi. I servizi che vedi su questo sito sono solo dei possibili esempi.
Per alcuni di essi abbiamo attivato una sperimentazione a livello locale o nazionale. Per quelli più complessi dovremo aspettare mesi o anni. Sicuramente altri li abbiamo dimenticati: se ti viene in mente un altro servizio che ti sembra interessante proponilo nell’apposita sezione del forum.
Mappa di utilizzo dei servizi pubblici

Nelle colonne puoi vedere la percentuale di popolazione coinvolta, nelle righe la diversa frequenza d'uso.

Meno del 30% Più del 30% Più del 60% Più del 90%
Più volte al mese
  • Cambiamenti di viabilità
  • Allerte meteo
Molte volte in un anno
  • Tasse scolastiche
  • Multe
  • Colloqui e pagelle
  • Bandi e gare
  • Posizione contributiva
  • Certificati malattia
  • Pagamenti collaboratori domestici
  • Ricette mediche
  • Rimborsi acquisti medicinali
Qualche volta in un anno
  • Contributi previdenziali
  • Stato bonus
  • Tributi
  • Iscrizioni a scuola
  • Assenze scolastiche
  • Permesso parcheggio
  • Graduatoria asilo
  • Attività imprese
  • Storico pagamenti PA
  • Scadenza bollo
  • Punti patente
  • Scadenza assicurazione
  • Referti esami medici
  • Spese mediche
Qualche volta nella vita
  • Cartelle esattoriali
  • Atti giudiziari
  • Cambio residenza
  • Congedo parentale
  • Scadenza passaporto
  • Rimozione auto
  • Preferenze pagamento
  • Richiamo vaccini
  • Stato proprietà immobiliari
  • Scadenza patente
  • Scadenza carta di identità
  • Scadenza tessera elettorale
  • Certificato di nascita
  • Stato di famiglia
  • Scelta medico di base
  • Scadenza revisione auto

io è il progetto per lo sviluppo dell'applicazione del Governo italiano che permetterà a tutti i cittadini di usare servizi pubblici nazionali e locali dal proprio smartphone in maniera semplice, moderna e sicura.

È un progetto Open Source che crescerà di giorno in giorno, coinvolgendo enti e servizi diversi.
Nel secondo trimestre del 2019 inizieranno i primi test con i cittadini: iscriviti alla newsletter per restare aggiornato.

Inserendo il tuo indirizzo email stai accettando la nostra informativa sul trattamento dei dati personali per la newsletter.

FAQ

Nel secondo trimestre del 2019 inizieranno i primi test con i cittadini: questo significa che, in una prima fase, solo un numero limitato di persone saranno invitate a usare il servizio dagli enti che partecipano alla sperimentazione e non sarà possibile per chiunque installare direttamente l’applicazione dagli store. Iscriviti alla newsletter per restare aggiornato. Il progetto è open source, se sei uno sviluppatore puoi seguirne gli sviluppi del progetto nei repositories della app e del backend.

Questo dipende da dove risiedi. Molti servizi sono erogati dagli enti locali, quindi sperimenteremo la app in alcuni territori specifici, dove potremo integrare un numero significativo di servizi locali e nazionali.

La modalità di invito sarà a discrezione dei singoli enti locali che aderiscono alla sperimentazione sul territorio; per questioni tecniche e per la necessità di limitarla a un ristretto numero di persone per analizzare adeguatamente i dati, deremo - almeno in una prima fase - priorità alle prime persone che si candideranno.

Partecipare alla closed beta significa contribuire attivamente allo sviluppo di un software che è ancora in una fase di definizione e progettazione: è molto diverso dall’essere tra i primi utilizzatori di un prodotto pronto per il mercato. Per questo è probabile che vengano invitati alla closed beta specifici utenti (e che venga dato loro priorità) che hanno un ruolo attivo nell’erogazione di certi servizi o che sono già noti alle amministrazioni per la loro competenza o interesse in merito a progettazione o erogazione di servizi pubblici, prodotti digitali, sviluppo e design di applicazioni mobile, etc. In linea di principio cercheremo di includere nella closed beta un campione il più possibile rappresentativo di tutti i cittadini di un determinato territorio, e ovviamente le amministrazioni dovranno scegliere criteri non discriminatori.

In una prima fase abbiamo deciso di concentrarci sulle applicazioni mobile e, in particolare, sulle piattaforme Android e IoS, che sono di gran lunga le più diffuse. Alcune funzioni saranno disponibili in futuro anche dal browser, per consentire la gestione di privacy e sicurezza nel caso in cui non si abbia più a disposizione lo smartphone. Più in là nel tempo integreremo nel browser quasi tutte le funzioni disponibili da mobile.

IO, in quanto canale di informazioni personali e potenzialmente sensibili, si baserà sul presupposto che chi utilizza la app sia con certezza un determinato individuo, che ha diritto di accesso a quei dati. Inoltre, in alcuni contesti l’integrazione con altri servizi è possibile solo grazie a SPID. Per questo, oggi, poter disporre di un account SPID sarà condizione necessaria e sufficiente per usare la app.

Il CAD (Codice dell’Amministrazione Digitale), istituisce il “punto di accesso telematico”, tramite cui le pubbliche amministrazioni rendono fruibili ai cittadini i propri servizi in rete (articolo 7 e articolo 64-bis). IO vuole essere quel punto di accesso telematico che permetterà ai cittadini di comunicare e accedere ai servizi della pubblica amministrazione in forma digitale e in modo integrato, anche attraverso dispositivi mobili. Inoltre il CAD specifica che diventa un diritto per il cittadino utilizzare tale punto di accesso dal momento stesso in cui questo sarà effettivamente disponibile.

Non lo sappiamo ancora con certezza. IO è il nome con cui si fa riferimento al progetto internamente al Team Digitale. Ma il nome definitivo dipenderà da una ulteriore analisi e dai dati che raccoglieremo grazie ai primi test con gli utenti.

IO individua il cittadino grazie al proprio codice fiscale. Le Pubbliche Amministrazioni potranno utilizzare gli strumenti di IO passando come parametro identificativo proprio un codice fiscale. Ovviamente questo codice fiscale deve essere già presente nei database del singolo ente, e l’ente dovrà utilizzare gli strumenti di IO coerentemente con il proprio mandato istituzionale. Inoltre il cittadino avrà sempre la possibilità di disattivare singolarmente i servizi che usano l’app, inibendo ai relativi enti la possibilità di usare IO per contattarlo.

Sì, per sempre.

Lo sviluppo dell’applicazione mobile e di tutte le componenti software a supporto avviene in conformità delle linee guida sulla sicurezza definite nel Piano Triennale per l’ICT. Inoltre, tutto il codice software sviluppato è open source, per cui aperto allo scrutinio di tutta la comunità IT.

IO è stato concepito e sviluppato secondo i principi e le regole imposte dalla normativa sulla protezione dei dati personali, ovvero il nuovo Regolamento (UE) 2016/679 (cosiddetto “GDPR”) e il Codice privacy italiano (d. lgs. 196/2003, come recentemente emendato); esso è quindi uno strumento sicuro che protegge le tue informazioni e i tuoi diritti. IO però rappresenta solo uno strumento che le Pubbliche Amministrazioni utilizzano per interfacciarsi con i cittadini, quindi quest’ultime restano titolari dei tuoi dati personali, esattamente come avviene oggi. Il Team digitale sta dialogando con il Garante per la protezione dei dati personali per rendere IO uno strumento che migliori l’esperienza del cittadino anche sotto il profilo di accessibilità delle informazioni relative alla sua privacy. Quando IO diventerà il punto di accesso telematico tra cittadini e pubbliche amministrazioni, le operazioni di trattamento effettuate tramite IO saranno sottoposte al vaglio del Garante, secondo la procedura indicata all’articolo 71 del CAD (Codice dell’Amministrazione Digitale).

La closed beta durerà il tempo necessario ad acquisire dati sufficienti sul reale utilizzo dell’applicazione. Successivamente verranno testate nuove funzionalità e nuovi servizi con una modalità simile, sempre invitando un gruppo ristretto di persone a testare le novità prima che queste siano effettivamente disponibili a tutti.

La roadmap del progetto prevede che IO sia disponibile negli app store Android e iOS, con una prima release pubblica, nella seconda metà del 2019. Ma, perché IO possa funzionare al meglio e rappresentare una vera risorsa per i cittadini, non basta avere la app. Bisogna fare in modo che, progressivamente, gli enti facciano convergere su IO un numero sempre maggiore di servizi pubblici. In questo senso, la previsione al 2022 indica il periodo di tempo necessario affinché, presumibilmente, la app IO veicoli la maggioranza dei servizi essenziali.

Il progetto IO ha lo scopo di rendere disponibile una applicazione al numero maggiore possibile dei cittadini Italiani. Per questo, fin dai primi prototipi, l’interfaccia della app è stata ad esempio progettata per rispettare i bisogni specifici dei cittadini ipovedenti. È stata intenzionalmente scelta una tecnologia che consente di utilizzare le API per l’accessibilità messe a disposizione da iOS e Android. Sono inoltre aperti canali di comunicazione con enti e professionisti specializzati che speriamo possano supportare il progetto per allargare progressivamente il bacino di utilizzatori anche tenendo conto delle disabilità. È un processo lungo e che richiede costantemente la verifica delle soluzioni adottate con gli utenti reali, ma è e resterà sempre fra gli obiettivi del progetto anche quello di rappresentare una best-practice anche nei confronti delle disabilità.

I servizi veicolati tramite IO dipendono dagli enti che ne sono titolari. Abbiamo in roadmap per il futuro di utilizzare la app anche per i cosiddetti micropagamenti, consentendo questi scenari d’uso. È un importante obiettivo del progetto, ma richiede un’analisi dettagliata in partnership con gli enti locali e potenzialmente delle evoluzioni anche alla piattaforma pagoPA.

Una volta che l’app sarà negli store, il download sarà disponibile a tutti e non avrà blocchi geografici. I cittadini italiani (AIRE e non) che vivono all’estero ma dotati di SPID potranno accedere ai servizi. Qui tutte le informazioni su come ottenere SPID dall’estero.

No, IO non è ad oggi lo strumento con cui verrà erogato il Reddito di Cittadinanza. Tutte le iniziative pubbliche di welfare o di assistenza al reddito, compreso il Reddito di Cittadinanza, in quanto servizi, potrebbero in futuro avvalersi anche di IO per raggiungere i cittadini.

La scelta di questo nome ha una duplice motivazione: da un lato, vuole enfatizzare come la app mette il cittadino al centro della relazione con le istituzioni, consentendogli di gestire informazioni e servizi in maniera personalizzata; dall’altro, fa riferimento ai concetti Input/Output di un’interfaccia, esplicitando la possibilità per i cittadini di interagire con lo Stato in modo più semplice e diretto.

Roadmap

Quarto Trimestre 2018
  • Demo con gli stakeholder

    Un centinaio di membri delle istituzioni e di collaboratori del Team Digitale sono stati invitati a testare l'applicazione reale sui propri dispositivi. Sono stati inviati oltre venti messaggi di diverse tipologie e sono stati testati i flussi di pagamento con carta di credito, sia da messaggio che partendo da QR code.

Primo Trimestre 2019
  • Identificazione biometrica

    IO consentirà, come alternativa al PIN, di utilizzare l’identificazione biometrica disponibile nel proprio dispositivo: impronta digitale oppure riconoscimento facciale (solo iOS). Richiederà comunque la scelta di un PIN come fallback.

  • Collegamento fra avvisi di pagamento e transazioni

    Nel caso di messaggi contenenti avvisi di pagamento già pagati tramite IO, il messaggio presenterà al posto del pulsante "paga" un segno di spunta ed il link diretto alla ricevuta della specifica transazione.

  • Altri metodi di pagamento

    Sarà possibile pagare anche attraverso Bancomat Pay, PayPal, Satispay.

  • Cancellazione dell’account

    Sarà possibile eliminare completamente tutti i dati relativi al proprio profilo su IO.

  • Esportazione dati

    Tutti i dati relativi al proprio account potranno essere esportati in formato aperto.

Secondo Trimestre 2019
  • Test su invito di una prima versione beta (closed-beta)

    Alcuni enti territoriali e centrali inviteranno qualche migliaio di cittadini a testate la app. Messaggi e pagamenti saranno realmente inviati dai sistemi degli enti, e quindi saranno perfettamente validi.

Terzo Trimestre 2019
  • Pubblicazione della versione beta negli store

    Chiunque potrà scaricare IO dagli store di Android e iOS. Il lancio dell'applicazione avverrà però su base locale, nei territori in cui gli enti abbiano effettivamente integrato un numero sufficiente di servizi.