IO, un'opportunità per le PA

IO permette alle diverse Pubbliche Amministrazioni, locali o nazionali, di raccogliere tutti i servizi, le comunicazioni e i documenti in un unico luogo e di interfacciarsi in modo semplice, rapido e sicuro con i cittadini.

Messaggi

I vantaggi per la PA

Tutte le funzioni necessarie alle Pubbliche Amministrazioni, grazie all'integrazione con ANPR, pagoPA, SPID e CIE.

Valorizzare e accrescere
la visibilità dei propri servizi

Tutti i servizi locali e nazionali rilevanti per il cittadino in un unico punto con un linguaggio semplice e diretto

Offrire un'esperienza di qualità al cittadino

Aggiornamenti costanti e promemoria che facilitano i cittadini nella gestione degli adempimenti verso un Ente pubblico

Ridurre i costi di sviluppo e
comunicazione

Risparmio sulle spese di implementazione tecnologica e costi inferiori per l’invio di comunicazioni ai cittadini

Gestire notifiche, messaggi e pagamenti

Possibilità di pagare direttamente da messaggio o avviso cartaceo, riducendo i tempi e i costi d’incasso per l’Ente

Come portare i servizi su IO

Una breve guida per tutti gli enti che desiderano prepararsi a utilizzare IO come canale di erogazione dei propri servizi.

Adesione al progetto

Il legale rappresentante dell’ente sottoscrive l'accordo di adesione identificando un Delegato per la gestione dei servizi su app IO

Accordo
di adesione
Integrazione tecnologica

Il Delegato, in autonomia o con il supporto di un partner tecnologico, si iscrive al back-office developer.io.italia.it per generare le chiavi API necessarie per l'integrazione

back-office app IO
Pubblicazione dei servizi

Il Delegato compila le schede servizio nel back-office developer.io.italia.it inserendo i dati necessari, e procede con l'attivazione dei servizi in produzione

template messaggi e schede servizio
Comunicazione ai cittadini

L'Ente organizza delle attività di comunicazione per informare i cittadini che alcuni servizi sono disponibili anche tramite app IO

kit di
comunicazione
Codice Fiscale

È sufficiente conoscere il codice fiscale di un utente per usare le funzioni di IO

Qualunque ente pubblico che conosca il codice fiscale di un cittadino può utilizzare le API di IO per contattarlo, inviargli documenti o avvisi, o conoscere le preferenze dell'utente in termini di servizi attivi e canali di contatto.

La certezza di inviare comunicazioni, avvisi e pagamenti esattamente al cittadino destinatario di quel servizio è garantita dal processo di autenticazione basato su SPID o, in alternativa, CIE. Se il cittadino non dovesse ancora aver attivato l'app IO sul proprio dispositivo, la comunicazione non sarà inoltrata e l'ente potrà raggiungerlo tramite i canali tradizionali.

Privacy e sicurezza

Privacy e sicurezza

IO rispetta le prescrizioni della normativa vigente, incluse le recenti indicazioni del nuovo regolamento GDPR, in ossequio al principio “privacy by design”.

Documenti e messaggi sono conservati in un database dispiegato su datacenter europei che utilizza l’“encryption at rest”. Il contenuto è presente nei sistemi del provider solo per il tempo che serve a garantirne l’invio. I dati relativi a transazioni e metodi di pagamento sono trattati da un fornitore certificato PCI.

In qualsiasi momento, il cittadino potrà scegliere di effettuare un download di tutti i dati che lo riguardano o di cancellare la sua iscrizione dal servizio rimuovendo i dati salvati. In questo senso, IO offre agli Enti l’opportunità di migliorare l’esperienza del cittadino anche sotto il profilo di accessibilità delle informazioni relative alla propria privacy.

Opensource

Un progetto open source

IO è un progetto open source, basato su processi di sviluppo aperti e partecipati. Questo permette di rovesciare il paradigma della “sicurezza tramite segretezza”: i codici dell’applicazione e delle piattaforme di back-end sono infatti a disposizione di tutti, quindi aperti allo scrutinio di tutta la comunità IT e di coloro che scelgono di dare una mano segnalando malfunzionamenti ed eventuali bug.

Il codice è sviluppato mettendo in pratica le best practice OWASP e vengono utilizzati tool che permettono di monitorare l’integrità delle dipendenze. Ma garantire la sicurezza è un processo continuativo: l’aiuto della community è un fattore importante per il successo delle pratiche di “responsible disclosure”.

Cosa dice la Legge

Le indicazioni del Codice dell'Amministrazione Digitale

Il "Punto di Accesso telematico ai servizi della PA"

L'articolo 64-bis istituisce il "punto di accesso telematico attivato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri", come il canale attraverso cui tutti i soggetti pubblici devono rendere fruibili i propri servizi.

I doveri delle Pubbliche Amministrazioni

Per rendere effettivo questo diritto tutte le pubbliche amministrazioni devono progettare i propri servizi digitali in modo da garantire l'integrazione e l'interoperabilità con il back-end di IO, riorganizzando e aggiornando i propri servizi a partire dalle reali esigenze degli utenti.

Il "Diritto a servizi on-line semplici e integrati"

L'articolo 7 aggiunge che tutti i cittadini hanno il diritto di fruire dei servizi erogati dai soggetti pubblici in forma digitale e in modo integrato, anche tramite il punto di accesso telematico e attraverso dispositivi mobili.

Da quando saranno integrati i servizi?

Il correttivo al CAD afferma che tutti i cittadini devono poter usufruire di questo diritto a partire dalla data di attivazione del "punto di accesso telematico", quindi da quando IO uscirà dalla fase beta.

Porta i tuoi servizi su IO

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